Tre Cime di Lavaredo: da rifugio Auronzo a rifugio Locatelli

Il simbolo per antonomasia delle Dolomiti, forse le più ammirate e fotografate, le Tre Cime di Lavaredo  sono tutto questo senza però far passare in secondo piano che la linea del fronte tra il Monte Paterno-Forcella Lavaredo-Tre Cime-Forcella Col di Mezzo, che tra il 1915-1918 corrispondeva al confine di Stato tra Austria e Italia, è stato teatro di cruenti scontri tra i Kaiserjager e gli Alpini italiani; qui tutto parla ancora di questo.

Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 10

Partenza: Dal parcheggio del Rifugio Auronzo (2320 m)

Tappe intermedie: Rifugio Lavaredo (2344 m)

Arrivo: Rifugio Locatelli (2405 m)

Distanza totale percorsa: 10,5 km andata e ritorno

Dislivello: +190 m, -190 m

Tempo: 2 ore e 20 minuti all’andata e 2 ore al ritorno

Difficoltà: Escursionistico (E)

Percorribile con bambini: Sì ma non con passeggino da trekking a causa del tratto in salita in arrivo al rifugio Locatelli

Tipo di fondo: per lo più strada sterrata. Ultimo tratto di sentiero alpino su roccette.

Dal bellissimo lago di Misurina, seguiamo con l’automobile le indicazioni per le Tre Cime di Lavaredo e ci dirigiamo verso il pedaggio Maut dove paghiamo il biglietto per poter percorrere la strada panoramica che ci condurrà al parcheggio del Rifugio Auronzo a 2320 m. Data la notorietà del luogo, consiglio spassionatamente di presentarsi al pedaggio non più tardi delle 8.30/9.00 del mattino, soprattutto nei weekend estivi, per evitare interminabili code e di dover parcheggiare la propria vettura lontana dal Rifugio Auronzo.

Dal Rifugio Auronzo guardando verso i Cadini di Misurina

Lasciata l’auto e caricati al Rifugio Auronzo con un buon caffè, imbocchiamo il sentiero 101, facilmente riconoscibile perché sempre ben segnato ma soprattutto per l’enorme mole di gente che si vedrà imboccarlo. Comunque, a scanso di equivoci, bisogna dirigersi alla destra del Rifugio Lavaredo.

Il primo tratto di sentiero, messo alle spalle il Rifugio, costeggia l’insenatura del Valon de Lavaredo che con il suo perentorio dislivello verso valle non lascia spazio all’immaginazione della quota a cui ci troviamo. Da qui infatti lo sguardo scende, senza ostacoli, verso gli 860 m del centro di Auronzo e del suo bel lago che nelle giornate di sole si carica di riflessi brillando come un diamante. 

Il sentiero 101
Vista che scende lungo il Valon di Lavaredo fino ad arrivare al lago di Auronzo

Il sentiero, una carrareccia sempre abbastanza larga e mai impegnativa, avanza costeggiando il lato sud delle Tre Cime e raggiungendo in breve tempo i Piani di Misurina dove a sinistra troviamo la Cappella Alpina e alla destra il Monumento ai Caduti. Una piccola curiosità è che la Cappella viene tutt’ora utilizzata per lo svolgimento di Sante Messe quindi può capitare di passare e trovare il cappellano pronto allo svolgimento della funzione.

Da qui in poi, con una minima salita arriviamo ai 2344 m del Rifugio Lavaredo dove, girandosi verso sud é possibile ammirare le aspre e affusolate guglie del versante nord dei Cadini di Misurina.

Panorama alle nostre spalle raggiungendo il Rifugio Lavaredo. A destra, in piccolo, il Rifugio Auronzo, nostro punto di partenza.

Dopo una breve sosta per dissetarci e scattare qualche foto, avanziamo verso la Forcella di Lavaredo che è 150m più in alto dell’omonimo Rifugio e da cui, oltre a seguire il sentiero 101, ce la possibilità di percorrere una variante del sopracitato sentiero e che, salendo sul ghiaione a sud della Cima Piccola, ci fa guadagnare immediatamente la quota della Forcella Lavaredo. Dato che abbiamo bambini al seguito all’interno dei nostri zaini portibimbi, decidiamo di preservarci le gambe e di proseguire lungo la via standard del sentiero 101.

Versante sud est delle Tre Cime, in basso a sinistra il Rifugio Lavaredo

Con un minimo sforzo percorriamo i 150m di dislivello che ci portano alla Forcella di Lavaredo dove si apre alla nostra vista un meraviglioso panorama: la vista spazia, all’interno di una cornice formata alla nostra sinistra dalle Tre Cime e alla nostra destra dalla catena del Monte Paterno, sul Pian de Rin sopra del quale possiamo vedere il Rifugio Locatelli sovrastato alle sue spalle dal Sasso di Sesto e dalla Torre di Toblin.

Panorama dalla Forcella di Lavaredo
Le Tre Cime dalla Forcella di Lavaredo

Dalla Forcella Lavaredo partono innumerevoli vie che costeggiano le Tre Cime e oltre al sentiero 101 è possibile, proseguendo verso sinistra, imboccare l’ingresso alle gallerie del Monte Paterno, sentiero attrezzato per escursionisti esperti. Scendiamo dalla forcella lungo il sentiero 101, con meta il Rifugio Locatelli che, percorrendo diversi saliscendi del mai complicato sentiero, costeggiando il versante Ovest del Monte Paterno, raggiungiamo dopo mezz’ora di camminata e l’ultimo tratto a zig zag e scalette di legno che ci portano ai 2405m del Rifugio.

Durante il tragitto è possibile sostare lungo alcuni tratti del sentiero per potersi scattare alcuna foto ricordo con le Tre Cime alle spalle.

Scendendo dalla Forcella Lavaredo

Una volta giunti al Rifugio la voglia di voltarsi subito indietro e imprimersi negli occhi lo spettacolo naturale delle Tre Cime è enorme e per questo motivo rimaniamo subito a bocca aperta. Una volta realizzata la meraviglia del luogo, ruotando a 360 gradi lo sguardo incrocia da sinistra il Monte Paterno, quindi le Tre Cime poi il monte Piano e la Croda Rossa. Iniziando poi a ruotare da Ovest a Est incrociamo la Torre dei Scarperi, il Sasso di Sesto e la Torre di Toblin, quindi il Lastron dei Scarperi e il Crodon di San Candido che scendono dolcemente all’Alpe dei Piani con i suoi bellissimi laghetti di acqua azzurrissima fino alla Cima Una per poi ritornare, lungo il suo ghiaione nord, al Monte Paterno.

Le Tre Cime e sullo sfondo il monte Piano
Monte Paterno e Tre Cime

Sganciati i bambini dagli zaini non perdiamo tempo e ci affrettiamo a prendere posto sulla terrazza panoramica del Rifugio Locatelli per gustare le sue prelibatezze con un posto in prima fila sulle Tre Cime. se si è intenzionati a mangiare al rifugio, nei periodi estivi, soprattutto nelle due settimane a cavallo di ferragosto, si consiglia di cercare di arrivare alla meta non oltre le 11.30 per evitare l’enorme afflusso di gente che questo luogo magico attira. Ricordo che le vie per giungere al Rifugio Locatelli sono innumerevoli e collegano tra di loro più vallate quindi è bene organizzarsi con le tempistiche qualora si avessero bambini al seguito.

Pranzo con vista

Terminato il pranzo è possibile riposarsi distendendosi al sole o passeggiando per mano con i propri piccoli alla scoperta di nuove varietà di sassi e fiori nella zona che circonda il rifugio. Inoltre, con un po’ di esperienza, è possibile salire al Sasso di Sesto o addirittura alla Torre di Toblin per poter gustare il panorama da un punto di vista più alto. Noi avendo al seguito bambini piccoli decidiamo di riposarci nella zona antistante al Rifugio.

Vista sull’Alpe dei Piani che spazia sulla Val Pusteria

Dopo aver fatto le foto di rito con le Tre Cime e i Laghi dei piani alle spalle ci rimettiamo in marcia sulla via del ritorno imboccando sempre il sentiero 101 che ci permette di passeggiare tenendo sempre di fronte a noi lo spettacolo delle Tre Cime.

Una volta passata la Forcella di Lavaredo e passato l’omonimo Rifugio, la luce del sole che inizia a scendere fa dei bei giochi di ombre e colori sul versante nord dei Cadini di Misurina, ed è con questo spettacolo nello spettacolo che raggiungiamo la nostra macchina e ci dirigiamo verso casa con il cuore carico di emozioni.

Cadini di Misurina coperti alle spalle dalle Marmarole e dall’Antelao alle 4 del pomeriggio
Altemetria del Trekking, powerd by www.komoot.com
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