Tra i più belli e raffinati rifugi delle Dolomiti, a 2153 m, il Rifugio Emilio Comici sovrasta la Val Gardena, in un terrazzo esclusivo, in una terra di leggende tra fate e giganti dove è possibile conoscere anche il piccolo ma forte scalatore dai riccioli d’oro Gardeno e la principessa dei giganti del regno del Sella, Seledilla.
Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 06
Partenza: Dal parcheggio a pagamento del Rifugio Passo Sella (2180 m)
Tappe intermedie: Nessuna
Arrivo: Rifugio Emilio Comici (2153 m)
Distanza totale percorsa: 5,9 km andata e ritorno
Dislivello: +90 m, -90 m
Tempo: 1 ora e 15 circa all’andata, mezz’ora al ritorno
Difficoltà: Turistico (T)/Escursionistico (E)
Percorribile con bambini: Sì, ma non con passeggino da trekking data la pendenza che incontriamo in un tratto di discesa all’andata e il sentiero del ritorno non è conforme al mezzo. Ottimo con zaino portabimbi e per bambini che camminano da poco in montagna che hanno voglia di cimentarsi su un senitero con le loro gambe.
Tipo di fondo: All’andata sentiero largo sterrato e un tratto su prato in prossimità del rifugio. Il ritorno per sentiero attraverso roccette.
Giunti da Canazei, dopo essersi goduti i tornanti e il panorama della meravigliosa strada che porta al Passo Sella, si scende verso il rifugio omonimo e si parcheggia nell’ampia area adibita a parcheggio a pagamento.
Una volta scesi dall’auto, preparati scarponi, zaini e bastoncini, la maestosità delle pareti est del Sasso Lungo e Piatto ci lasciano a bocca aperta con lo sguardo all’in su, ammirando incuriositi le cabinette verticali bianche della funivia che una alla volta si insinuano nella Forcella Sassolungo fino a raggiungere il Rifugio Toni Demetz a 2681 m.


Iniziamo la nostra passeggiata seguendo le freccie verdi indicanti il nuovo sentiero “Naturonda” che, oltre a condurci alla meta attraverso la Città dei Sassi, ci intratterrà passo dopo passo, attraverso dei tabelloni tematici, raccontandoci alcune curiosità sulla fauna e la flora del posto.
Il sentiero, una strada sterrata ben battura, attraversando i prati e boschi bassi che troviamo ai piedi del Sassolungo, guadagna gradualmente quota, svelandoci ad ogni passo, anche grazie alle aree “belvedere”, paesaggi sempre nuovi. A sud infatti è possibile vedere il Passo Sella, da li, proseguendo verso nord, si incrociano le Torri del Sella e il Piz Gralba, fino a scorgere la strada provinciale che costeggiando il Cir scende dal Passo Gardena e che, attraversando la Vallunga, ci porta ad ammirare la Piana del Seceda prima e della Resciesa più verso Nord-Ovest.




Tra una curiosità e l’altra su marmotte e pini o abeti, giungiamo in circa 50 minuti al punto più alto della nostra escursione, a 2280 m. Da qui il sentiero inizia scendere con rapidità attraverso bei prati in cui le mucche al pascolo fanno da padrone e fino al bivio con il sentiero 526 che giunge sempre dal parcheggio del Rifugio Passo Sella ma scorre più in basso e che utilizzeremo come via di ritorno.


Avanzando ancora per una mezz’oretta scarsa passiamo attraverso un piccolo e rustico tornello la recinzione che ha lo scopo di tenere al suo interno le mucche al pascolo e ci troviamo sui meravigliosi prati che circondano il Rifugio Comici.
Pochi passi ancora e la meta è raggiunta. Ai piedi della strapiombante parete nord del Sassolungo, il Rifugio Emilio Comici si presenta, con i suoi caratteristici scuri azzurri e bianchi, in tutta la sua eleganza.

Prima di dirigersi a gustare una delle tante prelibatezze che la cucina del rifugio ci offre, vale la pena soffermrsi a guardarsi tutt’attorno. A parte l’immediata vicinanza col Piz Sela che un po’ copre la visuale a nord, oltre al panorama che già abbiamo gustato strada facendo sulla Val Gardena, a ovest possiamo ammirare l’Alpe di Siusi con lo Sciliar e il suo caratteristico corno a farle da cornice fino a spaziare alla Valle Isarco.

Visto che l’ora di pranzo incombe decidiamo di pranzare seduti all’aperto in uno dei tavolini presenti gustando le specialità offerte dal self service del chiosco esterno. Ovviamente per chi volesse è anche possibile sedersi all’interno del Rifugio o all’esterno in un’area riservata e dedicata a chi preferisce il servizio al tavolo.
Terminato il pranzo e addolcito il palato con i meravigliosi dolci del bancone allestito sempre all’esterno del rifugio decidiamo di gustarci la bella giornata trascorrendo qualche oretta in relax distesi dall’ampio prato antistante al rifugio. Il bello di questa cosa è che il rifugio mette a disposizione gratuitamente dei tappetoni a chi lo desidera, per potersi distendere in tutta comodità. Altro servizio da segnalare è la presenza di una sorta di area di servizio per le mountain bike con tutti gli attrezzi necessari in caso necessiti riparare il mezzo e la colonnina di ricarica per le e-bike.
Dopo esserci goduti la giornata, avendo caricati i polmoni di questa aria buonissima e essendoci riposati distesi al sole, ci rimettiamo in marcia per tornare alle automobili.
La passeggiata si snoda sullo stesso percorso dell’andata almeno fino al bivio con il sentiero 526 che decidiamo di imboccare.
Questo sentiero ci conduce in modo più avventuroso ma mai difficile al parcheggio del rifugio Passo Sella, scorrendo stretto e sempre in falso piano su fondo misto di terra battuta e scalette scavate su sassi, attraverso la Città dei Sassi. Lungo questo è possibile intrattenere i più piccoli soffermandosi a leggere, nelle zone attrezzate con tabelloni, la leggenda di Gardeno e Seledilla che li avvolgerà nella magia del posto.

Tra una roccetta e l’altra da scavalcare, continuiamo attraverso pini mughi fino a che il paesaggio si apre verso il parcheggio del Rifugio Passo Sella che raggiungiamo a breve e sfruttiamo per una buona merenda con una bella fetta di strudel e un tè caldo per concludere al meglio questa splendida giornata!



