Trekking ad anello: da passo Montecroce Comelico verso Malga Nemes e Coltrondo

Ci troviamo al confine Nord tra Italia e Austria. Al confine tra Veneto e Alto-Adige, dove un passo, quello di Montecroce Comelico, separa due filosofie di vita differenti, dove però la montagna mescola e unisce tutto, sotto alle sue regole. Andiamo a scoprire altre due perle di questo territorio, che pur non godendo di grossa pubblicità, porta sempre con sé un bel carico di fascino.

Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 10

Partenza: Dal parcheggio dell’Hotel Kreuzbergpass (a pagamento in alcuni periodi della stagione)

Tappe intermedie: Malga Nemes (1877 m) e Malga Coltrondo (1879 m)

Arrivo: tour ad anello, Malga Nemes tappa per il pranzo

Distanza totale percorsa: 10,7 km

Dislivello: +370 m, -370 m

Tempo: 6 ore incluse soste, pranzo e merenda

Difficoltà: Escursionistico (E)

Percorribile con bambini: Sì, i bambini più grandi, dai 4 anni in su, apprezzeranno la bellezza del paesaggio che questi sentieri attraversano. Sconsiglio l’utilizzo del passeggino da trekking per le pendenze che richiederebbero uno sforzo eccessivo anche se fino a Malga Nemes il sentiero è sempre largo. Inutilizzabile fino a Malga Coltrondo. Consigliatissimo lo zaino portabambini.

Tipo di fondo: carrareccia larga e alcuni tratti su tavole fino a Malga Nemes, da lì in poi fino a Malga Coltrondo, sentiero alpino con attraversamento di torrenti e boschi. Fino al ritorno attraverso tratto asfaltato, poi bosco e carrareccia larga.

Il Passo Montecroce Comelico, con i suoi 1636 m non è di certo tra i più elevati in quota delle Dolomiti, ma non per questo perde di importanza per particolarità e bellezza. Esso consente l’accesso in Alto-Adige dal territorio montano più settentrionale del Veneto, il Comelico, famoso per le terme di Padola; infatti, giungendo dal comune di Comelico Superiore, ci si rende conto della differenza di ambienti cui questo passo si prende carico di fare da legante: alla nostra sinistra abbiamo le rocce nude e aspre del gruppo del Popera e della Croda Rossa di Sesto, in contrapposizione, a destra, ai dolci pendii verdeggianti dell’Alpe di Nemes che mette in collegamento tra di loro la Val Pusteria con le Alpi Carniche.

Lasciamo la macchina al parcheggio a pagamento dell’Hotel Kreuzbergpass dove, oltre al timbro di rito, ne approfittiamo per assaggiare una buonissima fetta di strudel per partire carichi al 100%. Attraversiamo la strada e ci dirigiamo subito a ridosso della vistosa segnaletica che ci raccomanda il rispetto dei sentieri qualunque sia il modo con cui si decida di percorrerli e ci mettiamo in marcia seguendo il sentiero con segnavia CAI 131.

L’Hotel Passo Montecroce o Kreuzbergpass Hotel
Primi cartelli alla partenza dei sentieri e la raccomadazione di rispettarli

Il sentiero inizia subito a salire con buon piglio per farci addentrare nel bosco e poter aggirare il Col della Croce che si frappone con i suoi boschi tra il passo e il biotopo di Nemes. Data l’immensa possibilità di passeggiate che offre il territorio, il nostro percorso sarà scandito da un buon numero di bivi, ma noi dovremmo seguire sempre il segnavia 131.

Dopo 10 minuti di camminata raggiungiamo la deliziosa chiesetta di Saint Michael che ammiriamo e proseguiamo lungo il nostro sentiero.

La chiesetta di Saint Michael

Il sentiero non lascia grossi tratti di riposo ma il tutto è allietato da un bel bosco in cui è possibile ammirare la variegata diversità di funghi ma soprattutto i più piccoli saranno spronati ad andare avanti grazie alle numerose piante di lamponi e di mirtilli, che nella stagione estiva offrono una merenda a chilometro zero.

Belle Amanite Muscarie nel sottobosco

Trascorsa un’ora dalla partenza, raggiungiamo il bivio che porta a destra alla malga Coltrondo e a sinistra alla Malga Nemes e proseguiamo sulla via per raggiungere quest’ultima. Da lì a poco il bosco inizia a diradarsi per lasciare spazio ad ampi spazi verdi che attraverseremo su passerelle di legno per non intaccare l’ecosistema del biotopo di Nemes.

Bivio per Malga Coltrondo, un’ora da qua.
Passerelle che attraversano il Biotopo di Nemes

Lasciato alle spalle anche questo particolare ambiente ecco che i prati diventano calpestabili e lo scrosciare delle acque del Rio di Pulla ci accompagna lungo il nostro percorso.

I prati iniziano a primeggiare rispetto agli alberi

Mano a mano che avanziamo il sentiero inizia a salire ed ecco intravedersi tra i pochi alberi rimasti Malga Nemes. Un ultimo sforzo ed ecco raggiunta la prima metà, dove le mucche pascolano felici ai piedi della caratteristica Piramide del Col del Quaternà (2503 m).

Il sentiero prosegue dolce su bei prati e accanto a freschi torrentelli
Malga Nemes in lontananza
Malga Nemes con il Col del Quaternà alle sue spalle

Purtroppo, causa meteo, non ci è possibile raccontare il panorama visibile da qui, ma sicuramente una giornata sgombra dalle nuvole regala una vista mozzafiato sulla Croda Rossa di Sesto.

Terminato il delizioso pranzo a base di crauti dato che la pioggia sembra ancora lontana, nonostante il grigiore, decidiamo di proseguire lungo il sentiero con segnavia CAI n. 156 alla volta della Malga Coltrondo.

Canederli agli spinaci e formaggicon crauti
Ripartiti verso Malga Coltrondo

Questo tratto di sentiero è vario, ricco di sali-scendi, di attraversamento di prati e di torrenti, ma soprattutto la cosa più particolare sono le mucche distese in mezzo agli alberi del bosco e, nei pressi della malga, in mezzo all’erba alta dei prati.

Le mucche di Malga Coltrondo

Sorpresi da quanta bellezza che ci circonda, in un’ora di cammino da Malga Nemes ecco che iniziamo a scendere verso Malga Coltrondo che può essere raggiunta anche in macchina su strada asfaltata.

In arrivo verso Malga Coltrondo

Rifocillati con il buonissimo yogurt fon le fragolins, ripartiamo per concludere l’anello verso il punto della nostra partenza. Il sentiero per un breve tratto segue la strada asfaltata per poi entrare nel bosco e seguire tratti per lo più ben segnati e in discesa.

Un ultimo saluto prima di ripartire

L’ultima sorpresa ci viene riservata, a poco meno di un’ora dall’arrivo, da un ultimo tratto di salita abbastanza importante, che per dire la verità, ci ha portato via le ultime energie. Superato quindi questo tratto un po’ faticoso, ci ricongiungiamo al sentiero 131, sul bivio visto all’andata e in poco tempo raggiungiamo il parcheggio del Passo Montecroce dove il bar dell’omonimo Hotel e la nostra automobile ci aspettano.

Questo trekking è stato veramente bello e ricco di spunti faunistici, infatti abbiamo attraversato un bellissimo bosco carico di frutti e un grandissimo biotopo. Le due Malghe che abbiamo incontrato lungo il nostro cammino sono eccezionali in tutto, dal servizio all’ospitalità, senza dimenticare la qualità e la cura dei dettagli. L’unica cosa che è mancata è stato il panorama, che per colpa del tempo un po’ incerto è stato coperto dalle nuvole, ma torneremo di sicuro in Alpe di Nemes per poter ammirare come in un grandioso attico naturale, la meraviglia delle Dolomiti di Sesto.

Planimetria del trekking, powered by www.komoot.it
Altimetria del trekking, powered by www.komoot.it

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