Oggi visitiamo un luogo di rara bellezza, dove ormai, il tam tam mediatico ha fatto sì che la difficoltà stia più nel trovare un parcheggio per accedervi, che non nell’escursione in sè che andremo a fare. Considerato “la perla dei laghi Alpini” il Lago di Braies sa sempre incantare, in ogni ora del giorno, da qualunque angolazione, con qualunque tipo di luce. Una passeggiata con un panorama che va oltre i soliti canoni montani a cui siamo abituati dove, nonostante l’innumerevole folla, viene quasi da parlare sotto voce, come se stessimo entrando in una cattedrale, alla scoperta di uno smeraldo sapientemente incastonato e preservato nella roccia nel corso dei millenni da Madre Natura. Pronti allora a sgranare gli occhi, stiamo per partire!
Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 31
Partenza: Parcheggio P3 Hotel Lago di Braies. Si consiglia la prenotazione del posto direttamente qui. Per ulteriori info sulle limitazioni del traffico in valle clicca qui.
Tappe intermedie: Malga Foresta (1590 m)
Arrivo: Giro ad anello, l’arrivo è il ritorno al punto di partenza
Distanza totale percorsa: 8,2 km
Dislivello: +140 m, -160 m
Tempo: 2 ore escluse le soste e il pranzo
Difficoltà: Turistico (T)
Percorribile con bambini: Sì, il trekking non è impegnativo, è richiesta un po’ di attenzione in alcuni tratti un po’ scivolosi camminando attorno al lago. In queste parti il sentiero è comunque protetto con parapetti. Per il resto la via è sempre larga e il dislivello è minimo. Ottimo per passeggiate in famiglia, meglio se si evitano i periodi di punta come ad esempio le due settimane centrali di Agosto. Sconsiglio vivamente di fare il giro del lago con il passeggino a causa di alcuni tratti ripidi e a gradini.
Tipo di fondo: Il sentiero è sempre largo e su fondo sterrato/sassoso, senza particolari difficoltà. Solo sul tratto che costeggia la sponda Est del lago il sentiero prende una conformazione più alpina per dislivello e strettezza, ma pur sempre tranquilla, ciò però non giustifica l’uso delle infradito!
Per chi, come me, ha avuto la fortuna di vedere il Lago di Braies, allo stato brado, prima della notorietà raggiunta grazie alla Fiction RAI “A un passo dal cielo” sa che questo luogo non deve e non può essere relegato a “centro commerciale” delle Dolomiti. Ritornare in questi luoghi adesso, dopo tanti anni, a percorrere i suoi sentieri a fianco di chi pensa solo a fare incetta di like su Instagram, fa un po’ di tristezza. Ma fortunatamente, anche se i tempi cambiano, le montagne rimangono sempre lì per farci vivere momenti indimenticabili. Solo chi ce le ha nel cuore può capire.
Non avendo altri giorni e altri periodi a disposizione per tornare a visitare il Lago di Braies al di fuori delle settimane a cavallo di Ferragosto, con un po’ di fortuna riusciamo a prenotare solo con qualche giorno di anticipo, un posto on-line per il parcheggio P3 e, consci del traffico umano a cui saremo andati incontro, ci rechiamo al lago di buona mattina (nel limite del possibile, considerando i bambini).
Passiamo Ferrara alle 8.30 senza incontrare traffico e alle 9 circa siamo al parcheggio dell’Hotel Lago di Braies, dove per entrare la coda è scorrevole.
Nonostante le indicazioni anti-covid (mal segnalate a mio avviso) consiglino il giro antiorario del lago, la fiumana umana, che comunque è già presente, procede in processione nel più tradizionale e naturale senso orario che, a partire dal chiosco, fa attraversare un bel ponticello di legno che regala subito un pittoresco scorcio. Da lì dopo pochi passi la casetta con il pontile per noleggiare una delle caratteristiche barchette a remi marroni che ormai pullulano l’acqua verde smeraldo del lago come fosse una battaglia navale.


Procediamo seguendo il sentiero che aggira in breve il ramo Nord del lago per poi metterci subito rivolti verso Sud, con la Croda del Becco sempre maestosa davanti a noi che si specchia bella sulle acque del lago.


Il sentiero, sempre sotto al bosco, prosegue con leggeri sali scendi, offrendo piazzole di sosta con scorci caratteristici per poter scattare sempre foto meravigliose.

Giunti a metà della sponda Est, inizia il tratto più “impegnativo”, infatti il sentiero sale deciso scavato sulla roccia, con la parete verticale a sinistra e con un bel parapetto in legno, con vista aperta sul lago, a destra. In caso di piogge durante la notte, questo tratto risulta essere scivoloso, e la parete di roccia potrebbe grondare acqua, quindi, per quanto si respiri aria da gita, è sempre bene mantenere un grado di attenzione consono per non finire gambe all’aria. Questo breve tratto è poi seguito da una ripida discesa sempre a scalini, che ci conduce ad una bella spiaggetta di sassi, dove un torrentello si immette nel lago.



La passeggiata prosegue senza più dover dire nulla in ambito di dislivello, quindi le energie sono tutte impiegate ad ammirare il panorama, come l’acqua del lago vari di colore al variare della posizione nostre e del Sole, e di come le bianche pietre che lo circondano, facciano da cornice ad un contesto così meraviglioso.

Attraversata una breve pietraia, giungiamo in un “villaggio” di omini di pietra, molto caratteristico e sempre dal fascino misterioso.

Completiamo i tre quarti del giro del lago e svoltiamo a sinistra, lungo il sentiero CAI n. 19 in direzione Grunwaldalm (Malga Foresta). Questa variazione sul tema, rispetto al giro standard, è la prima volta che la affrontiamo, ma si è rivelata un’ottima scelta per evadere dal caos che affolla le rive del lago.


Per giungere alla Malga Foresta, il sentiero è largo, su sassi bianchissimi, così bianchi da fare un riflesso acciecante, in una giornata di sole. Il dislivello è modesto, meno di 100 m, e in meno di un’ora, costeggiando il Ru Fosch, riusciamo a raggiungere Malga Foresta (1590 m), dove pranziamo circondati da un bellissimo prato brulicante di mucche al pascolo e incastonato tra lo Schwarzberg (2142 m) a Nord, lo Seitenbachspitz (2504 m) a Ovest e la Croda dal Becco (2810 m) a Sud. Ottima location, ma ottime anche le pietanze accompagnate da ottima birra: il voto per l’Hamburger della Casa (con carne di produzione propria) è altissimo così come per i dolci sempre fatti in casa.


Qui la tranquillità regna sovrana: i bambini giocano tranquilli sulle altalene o spostano i sassi sul letto del torrente che in questo punto è particolarmente placido e vorremmo che il tempo si fermasse ma purtroppo, come sempre, le cose belle durano poco e, complice una nuvola minacciosa, ci rimettiamo in marcia sulla via del ritorno.


Scendiamo quindi verso il lago percorrendo il sentiero dell’andata e non appena raggiungiamo il lago di Braies, svoltiamo verso sinistra sul sentiero principale, per completare il giro. Un piccolo tratto in salita ci conduce attraverso una zona protetta dagli alberi, dove attraverso le fronde, è possibile sbirciare qua e la qualche riflesso sulle acque del lago.


Pochi passi ormai e l’Albergo Lago di Braies è a portata d’occhio e il boschetto si apre su una delle tante spieggette dove è possibile fermarsi a riposare e a rubare ancora qualche scatto a questo capolavoro della Natura.

Il giro ormai è completato e raggiungere il parcheggio da cui siamo partiti non è un problema.
Questo luogo, nonostante le folle di turisti che attira nei periodi estivi, è sempre magico. Con un po’ di capacità di estraniazione rispetto alla folla, si riesce a capire cosa ci è stato dato in dono dalla Natura. Proprio per questo penso che sia giusto che tutti possano avere il piacere e la possibilità di ammirarlo, ma sempre col dovuto rispetto, per far sì che un giorno, i nostri figli, possano tornare qua, su queste acque color smeraldo, con i loro figli.



Ottima scelta la deviazione alla malga Foresta. Conservo piacevoli ricordi dell’escursione al lago di Braies fatta alcuni anni fa. Purtroppo il meteo piovoso mi aveva accompagnata per tutta la durata della vacanza ma era stato molto clemente per la mattinata dedicata al lago. Era inizio luglio ed era il momento ideale per vedere il lago senza troppi turisti. Non c’era un senso di marcia obbligatorio come nel vostro caso e, infatti, lo abbiamo affrontato nel senso opposto al vostro!
"Mi piace""Mi piace"
Nonostante le tante volte che mi è capitato di andare al lago di Braies, non avevo mai avuto il tempo per andare alla malga Foresta. Questa volta ci siamo imposti di andarci e direi che non ha deluso per niente le aspettative. Il senso di marcia del lago c’era…peccato che era contrario a quello che faceva tutta la gente…rispettare le regole voleva dire viaggiare controcorrente come i salmoni!😁
"Mi piace"Piace a 1 persona
La gente è proprio strana!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ho fatto questo sentiero anni fa, ma non ci siam fermati in malga, perchè avevamo problemi di tempo. Il lago è stupendo e indimenticabile anche il paesaggio attorno. 😍😍
"Mi piace""Mi piace"
È davvero magico e indimenticabile…ogni volta che ci torno mi scalda il cuore come se fosse la prima volta!
"Mi piace"Piace a 1 persona