L’Alpe di Siusi non finisce mai di stupirci e soprattutto di attirarci. Ecco perchè siamo nuovamente qui a raccontare una nuova mini serie di due trekking consecutivi, fatti proprio per scoprire nuovi scorci di questo angolo di Paradiso e soprattutto per far sì che anche i più piccoli possano avvicinarsi alla montagna con spensieratezza senza pensare alla difficoltà della camminata. Oggi torneremo al famoso Cuore di Sanon, ma lo faremo seguendo una via diversa, più alta, che ci permetterà di godere di una vista meravigliosa sull’intero Altopiano. Se vi piacciono le cose belle e avete voglia di lasciarvi attrarre da esse non potete far altro che seguirci. Non servono molte cose, si parte!
Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 05
Partenza: Hotel Steger Dellai
Tappe intermedie: Baita Contrin, Mont Seuc (2005 m), Malga Schgaguler, Hotel Sonne, Baita Sanon
Arrivo: Percorso ad anello, si ritorna al punto di partenza
Distanza totale percorsa: 9,7 km
Dislivello: +170 m; -180 m
Tempo: 2h 30min senza contare le soste
Difficoltà: Facile (T)
Percorribile con bambini: Sì, i sentieri dell’Alpe di Siusi si prestano benissimo ai bambini di tutte le età. Qui in particolare, dato che, per la maggior parte si percorrono strade larghe, asfaltate e sterrate, anche i più piccoli, dai 2 anni in su, possono cimentarsi in questo percorso. In questo caso, dato che i chilometri che percorreremo non saranno pochi, consiglio sempre di avere lo zaino porta bimbi come appoggio. Sconsiglio l’utilizzo del passeggino da trekking perchè il tratto che porta a Contrin è stretto, così come “l’alta via” verso Mont Seuc e il tratto che da Sonne porta a Sanon.
Tipo di fondo: 10% su strada asfaltata, 30% su strada sterrata, 60% su sentiero alpino attraverso prati.
Eccoci di nuovo pronti per un’altra due giorni in Alpe di Siusi. Questa volta però, per essere più a contatto con l’ambiente dell’Alpe e fare le cose con più calma, abbiamo optato per una sistemazione direttamente all’interno dell’altopiano.
La nostra scelta, questa volta, per vivere due notti a stretto contatto con la natura, è caduta sull’Hotel Steger Dellai. La storia di questa struttura ve l’avevo già raccontata in parte, nella descrizione del nostro secondo trekking in Alpe di Suisi, qui, ma vi consiglio anche di approfondire direttamente dalla sua pagina. Dopo averci soggiornato per questa mini vacanza, posso dire che siamo rimasti molto soddisfatti della struttura, delle camere, della cucina, del personale e del trattamento in genere, inoltre, uno dei sui punti di forza, è la posizione. Questo albergo infatti, si colloca in posizione abbastanza centrale all’interno dell’altopiano dell’Alpe di Siusi, e leggermente più in alto rispetto alla strada centrale che da Compaccio conduce a Saltria. Quest’ultimo aspetto non è da trascurare quando si va in montagna con i bambini, perchè dopo una giornata trascorsa a camminare, l’ultimo strappo per raggiungere l’albergo potrebbe essere il più critico da gestire.


Proprio sulla strada principale inizia la nostra nuova avventura in questo posto meraviglioso. Giunti all’Hotel, dopo i saluti di rito, infiliamo subito gli scarponi e gli zaini e scendiamo in breve sul sentiero 12A (che altri non è che la strada citata in precedenza con un bel sentiero sul lato destro per i pedoni) e passeggiamo tranquillamente in direzione Ritsch Schwaige, ammirando subito in lontanaza Il Resciesa, il Seceda e quindi le Odle.

Dopo mezz’oretta di cammino, giungiamo nei pressi del bivio di fronte al Biotopo Gran Palù e da qui ecco che il Sassolungo e il Sassopiatto ci accolgono con grande maestosità lasciandoci a bocca aperta come la prima volta.

Svoltiamo a sinistra, sul sentiero n. 6, in direzione Hotel Icaro e qui la strada, con diversi tornantini, ci porta piano piano sempre più in alto regalandoci ad ogni passo viste sempre più mozzafiato su tutti i lati. Alla nostra sinistra, infatti, la visuale diventa sempre più aperta sullo Sciliar, bellissimo con la sua punta Santner sempre troneggiante sull’altopiano. Nelle sue immediate vicinanze, veso Nord Ovest, la Bulaccia col suo ampio versante verdissimo. A destra, verso Est, Sud/Est, la vista sull’intera Alpe di Siusi diventa sempre più magnifica e incredibile con il Sassolungo e Sassopiatto enormi sopra di essa e dietro di, a Sud, noi ecco che il Catenaccio di Antermoia e l’Alpe di Tires con i suoi inconfondibili Denti di Terra Rossa si fanno ammirare.



Tra un biscottino e una bevutina dalla borraccia, (con i bimbi piccoli ci vuole pazienza si sa) in 40 minuti circa raggiungiamo l’Hotel Icaro, rimesso a nuovo proprio quest’anno e riaperto da pochissimo. Da qui ammiriamo di fronte a noi il versante Sud del verdissimo Col da la Dodesc (2109 m) sotto al quale riusciamo a distinguere la nostra prima meta e il resto del sentiero che percorreremo, che attraversa orizzontalmente l’intero versante.



Lasciamo dunque la strada asfaltata per il più alpino sentiero 6A, che con decisione, tirando dritto attraverso parecchie linee isoquota, ci conduce, attraverso prati ricchissimi, alla Malga Contrin.

Qui saliamo per il timbro di rito e ovviamente per godere del panorama che questo luogo ci offre. Lascio parlare le foto:




Dopo una breve pausa, data anche l’ora favorevole, nonostante i profumi che escono dalla baita ci chiamino, decidiamo di andare avanti e di pranzare più avanti, magari a Mont Seuc o perchè no a Malga Schgaguler.
Procediamo quindi in leggera, quasi impercettibile, ascesa, sul sentiero 6A, con lo sguardo rivolto sempre alla nostra destra, ammirando il meraviglioso panorama che passo dopo passo ci accompagna.



Giungiamo quindi in mezz’oretta scarsa alla stazione di monte del Mont Seuc (2005 m), dove, dato l’ovvio afflusso di persone che arriva da Ortisei, decidiamo di prendere soltanto il timbro e di scattare ancora una volta una foto al Sassolungo e al Sassopiatto e procedere, adesso su strada larga sterrata (sentiero n. 9) in basso verso Malga Schgaguler.


Dopo venti minuti di discesa ecco gli Alpaca della malga distesi sull’erba che si riposano. Ancora qualche passo e la meraviglia si apre di fronte ai nostri occhi. La malga infatti, è una bellissima costruzione in legno, tipica sudtirolese, posta sul versante sud del Mont Seuc che gode di una vista meravigliosa. A completamento di ciò c’è un bel parco giochi per i bambini e la possibilità di fargli vedere le galline e le mucche. Inoltre, avendo deciso di fermarci per pranzo, abbiamo avuto modo di gustare le carni di produzione propria di Malga Schgaguler, non che i loro prelibati primi piatti.


Ci soffermiamo qui per un bel po’, lasciando i bambini liberi di giocare e le mamme di riposare, ma ad un certo punto dobbiamo iniziare a ricomporci per rimetterci in cammino, dato che la strada da percorrere è ancora abbastanza, anche se ci aspetta solo discesa da qua in poi.
Continuiamo il nostro trekking, quindi, verso l’Hotel Sonne, posto più in basso rispetto a Malga Schgaguler e visibile a pochi metri, giunti li imbocchiamo il bellissimo sentiero 6B in direzione Sanon.


Il sentiero 6B attraversa i verdissimi prati dell’Alpe di Siusi con delicati saliscendi, attraverso ponticelli sopra morbidi torrentelli che scorrono tranquilli e senza renderci conto, tra una sosta per una foto in qua e in la e una piccola merenda ai nostri bambini, camminiamo per un’ora fino a giungere al Cuore dell’Alpe di Siusi: Baita Sanon.


Come già descritto nell’altro notro racconto, questo posto è e rimane magnifico e anche questa volta la luce del pomeriggio contornato da una bella schiera di nuvole, ci regala scorci e colori meravigliosi. Ovviamente la foto di rito dietro al cuore con sullo sfondo il Sassolungo e il Sassopiatto non può mancare, come non può mancare una deliziosa fetta di strudel per merenda e un ottimo bicchiere di succo di sambuco.



I bambini, ammaliati dalla bellezza del luogo, vorrebbero restare ore e ore a giocare sulla sabbiera e sulle altalene, senza contare le scorrazzate libere sul lieve pendio che sta proprio davanti alla baita, ma purtroppo anche a questo momento di divertimento dobbiamo dare una fine per rimetterci in cammino verso il nostro albergo.

Sono ormai le 17.30 e i sentieri cominciano ad essere deserti. Chi doveva scendere a Compaccio ormai è ben avviato, chi pernotta in albergo sta già pensando alla zona relax prima di cena, noi invece ci godiamo il silenzio, la luce e la pace di questo momento e a tratti ci pensiamo noi a distruggerla con i canti sfrenati dei bambini.


Con altri 50 minuti di cammino, raggiungendo la via da cui siamo partiti e seguendo il sole che piano piano scende sempre più vicino sulla massiccia schiena dello Sciliar, raggiungiamo L’Hotel Steger Dellai, dove una bella camera profumata e una bella doccia calda, prima di accomodarci a cena, ci aspettano.
La giornata è stata pazzesca, dopo una settimana di pioggia siamo stati baciati dal sole e non potevamo chiedere di meglio per iniziare la nostra nuova avventura in Alpe di Siusi. Abbiamo scoperto nuovi posti che la volta scorsa la curiosità ci spingeva ad ammirare da lontano e ci siamo ricaricati lo spirito con i panormai meravigliosi che solo questo posto sa offrire.

Poter vivere la giornata intera all’interno dell’Alpe di Siusi, potendo contare su un Hotel direttamente sul posto, si sta rivelando un’esperienza magnifica che già dopo il primo giorno sento di consigliare a chiunque!


