L’Alta Badia, ormai lo sappiamo, offre in ogni suo angolo, uno spunto perfetto per trascorrere una bella gornata all’insegna della spensieratezza, avvolti da prati verdissimi e immensi e sovrastati da cime magnifiche. Quest’oggi andremo alla scoperta di un luogo proprio adatto ai più piccoli, sia nella camminata che nella meta. Trascorreranno attimi di vera gioia e spensieratezza, la fatica non sarà un problema e tutto saprà essere ripagato da un mega parco giochi. Nelle nostre diverse scorribande in questa zona ormai, ci siamo abituati bene e vedrete che anche questa volta non rimarremo delusi. D’altronde l’Alta Badia sa accontentare davvero tutti e anche in questo caso la scelta si è rivelata azzeccata. Pronti allora che si va, seguiteci!
Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 07
Partenza: Dal Parcheggio della seggiovia Pralongià di Corvara
Tappe intermedie: Nessuna
Arrivo: Rifugio La Marmotta (1950 m) e Rifugio Incisa (1940 m)
Distanza totale percorsa: 5 km
Dislivello: +230m; -230m
Tempo: Circa 3 ore andata e ritorno, senza contare le soste
Difficoltà: Facile/Medio (T/E)
Percorribile con bambini: Sì, il sentiero non presenta mai particolari criticità, anche seguendo il primo tratto lungo la variante più avventurosa, su segnavia 25, pendenza a parte, è percorribile anche dai più piccoli abituati a camminare. Consiglio l’utilizzo dello zaino portabambino, come sempre. Per utilizzare il passeggino da trekking consiglio di partire dall’imbocco del sentiero 25B all’ingresso del Campo Golf Alta Badia. Occhio comunque al dislivello da percorrere sempre in salita
Tipo di fondo: Il primo tratto, più avventuroso è il tipico sentiero alpino, stretto, in bella pendenza, in mezzo al bosco, tra radici, cespugli e conifere su fondo di terra, quindi occhio che nei periodi di pioggia risulta molto scivoloso. Una volta giunti sul sentiero principale, si prosegue fino alla meta su strada forestale larga attraverso bei prati.
Il trekking dell’anno scorso sull’altopiano del Pranlongià ci ha letteralmente stregati, per questo motivo abbiamo continuato a perlustrare la zona in cerca di un altro posticino carino che permettesse ai bambini di divertirsi durante la camminata e anche una volta arrivati la, e ai genitori di rilassarsi e godere di un bel panorama.
Con questi presupposti, la scelta è caduta sul Rifugio La Marmotta, che si trova a circa 50 m sotto a Utia Pralongià ed è facilmente raggiungibile dal centro di Corvara.
Giunti al Passo Campolongo da Arabba, scendiamo verso Corvara e dopo aver affiancato un bel laghetto artificaile e percorso i primi due tornanti di discesa, mettiamo la freccia a destra per parcheggiare nei pressi della Seggiovia Pralongià, vicino all’ormai chiuso Albergo Planac.
Saliamo di qualche metro verso l’Hotel Costes per una rapida colazione e poter ammirare la bellezza mattutina del Sassongher che sovrasta il piccolo centro di Corvara.


Ritorniamo quindi davanti all’hotel Planac e, seguendo un po’ i cartelli, un po’ andando per intuito, ci dirigiamo verso il bosco, attraverso l’erba alta fino a che non troviamo il piccolo sentiero con segnavia 25 che subito sale deciso attraverso gli abeti.


Nonostante la pioggia della notte precedente avesse reso il fondo del sentiero praticamente fangoso, quindi scivoloso, i nostri piccoli, anche i più piccoli, non hanno esitato ad imbattersi in questa mini avventura attraverso il bosco.


Così evitando radici, sfruttando scalette naturali, passando attraverso fronde e bei cespugli fioriti, con l’aiuto di mamma e papà in alcuni tratti più ripidi e fermandosi a tratti a godere del panorama che si lasciava intravedere attraverso le fronde, in meno di un’ora ci ritroviamo all’incrocio con la strada forestale che prosegue verso il rifugio, con segnavia n. 24.



Anche se i nuvoloni tentano di rovinarci la giornata, i piccoli non intendono mollare e quindi proseguiamo decisi verso la meta, passo dopo passo, scoprendo panorami nuovi a volte girandoci alle nostre spalle, a volte dopo una certa svolta. Insomma, questi luoghi, col sole o con le nuvole sanno sempre affascinare.

Procediamo sempre in leggera salita per mezz’ora, attraversando prati fioriti e tabià, fino a quando il sentiero con un brusco tornante, aumenta la pendenza e in un altro quarto d’ora ci conduce proprio davanti al Rifugio La Marmotta. Fortunatamente aumentando il grado di fatica aumenta anche la meraviglia che si presenta davanti ai nostri occhi, quindi lo sforzo è sempre più dolce del previsto.



Il Rifugio La Marmotta, come detto in precedenza, è posto a 1950 m di quota, di poco sotto a Utia Pra Longià e a Utia Punta Trieste, sul Giogo d’Inzija a tra i prati d’Inzija e il bosco d’Inzjia (Incisa in Ladino), all’incrocio del sentiero 24 con il sentiero n. 3 e 1022. Questo inoltre è situato nel mezzo del circuito di Mountain Bike che scende proprio da Pralongià, quindi prestate attenzione alle discese furibonde di qualche rider spericolato e cercate di stare più in parte possibile quando camminate su questi sentieri.


Tornando al Rifugio, si contraddistingue dagli altri della zona per il suo grande parco giochi. Infatti i più piccoli avranno l’imbarazzo della scelta tra scivoli, altalene, 3 tappeti elastici, e molto altro. Anche i più piccoli troveranno i giochi adatti a loro. I genitori invece, possono rilassarsi sdraiati sul bel prato con un occhio aperto a controllare i bambini, oppure potranno deliziarsi a tavola con le prelibatezze che arrivano dalla cucina.

Noi ci sediamo per pranzare e decidiamo di assaggiare il salsicciotto della Marmotta, un wurstel farcito con formaggio e avvolto nello speck e cotto algriglia, e le Spare Ribs. I piatti già solo alla vista fanno la loro figura e anche al palato è tutto davvero ottimo, accompagnato da una birra fresca, altrettanto ottima.


Anche se i bambini non ci concedono troppo tempo per restare seduti a tavola, ci spostiamo subito sul prato del rifugio e li trascorriamo qualche ora in tranquillità a guardarli giocare e correre sul grande parco.

Verso le 16 iniziamo a raccogliere gli zaini e a rimetterci in marcia, non per scendere subito, ma per fare una visita al Rifugio Incisa, posto a pochi metri dal Rifugio La Marmotta. Seguiamo quindi le indicazioni e procediamo a vista verso questa bella struttura, anch’essa avvolta dai verdissimi prati.


Saliamo sul bel terrazzo estreno in legno e qui ci sediamo per una merenda veloce e ordiniamo una favolosa fetta di strudel alle mele con crema pasticcera e un buonissimo succo di sambuco fresco per dissetarci.

A Est il Rifugio è coperto dal Pre Marentasc e dal Pre dal Bosch che scendono dal Passo Campolongo, mentre a Sud possiamo godere di una vista inaspettata sul Monte Civetta.



Ci rimettiamo dunque in strada, sul sentiero n.24 con il Sassongher davanti a noi e iniziamo la discesa verso il punto da cui siamo partiti, seguendo la strada dell’andata.

Giunti all’incrocio col sentiero n.25 non scendiamo all’avventura, ma proseguiamo sul sentiero 24, comodamente largo, anche se a tratti un po’ ripido e, dopo aver attraversato il Ru de Contin, giungiamo nei pressi della Capanna Negra, aperta solo in inverno, sui prati Freines.



Proseguendo nel nsotro cammino, giunti al bivio, seguiamo il sentiero 25B e lasciamo il sentiero 24 scorrere alla nostra destra in direzione Corvara centro mentre noi ci addentriamo nei campi da Golf di Corvara appunto.

Dopo pochi minuti, scorgiamo una via che, seguendo le reti del campo pratica e senza nessuna indicazione precisa, ci conduce nel retro dell’hotel Planac e così, seguendo questa scorciatoia ci troviamo in poco tempo al parcheggio della seggiovia Pralongià dove c’è la nostra automobile li da sola ad aspettarci.

Facciamo a tempo a salire in auto ed ecco che un acquazzone si abbatte su di noi e ci accompagna fino ad Arabba.
Con questo ultimo colpo di fortuna che ci ha permesso di non tirare fuori l’attrezzatura da pioggia, chiudiamo anche questa volta, una giornata fantastica in Alta Badia, ricca di colori, emozioni e divertimento. Con dei posti così come si può non restare stregati?


