Sappada Panoramica parte 2 – Salita al Miravalle

Se durante la vostra vacanza a Sappada vi capita di dover restare a casa, o comunque non troppo sui monti, perchè i bambini sono stanchi o magari avete passato un pomeriggio chiusi in casa per colpa della pioggia, oggi vi accompagnamo su un sentiero salva giornata, che saprà regalarvi grosse soddisfazioni. Data la sua non complessità e vicinanza al centro, è possibile percorrerlo in qualunque ora del giorno, a patto che le condizioni meteo siano favorevoli, ed è possibile accompagnare i bambini più grandicelli (5-6 anni in su) alla scoperta dei boschi sappadini, animati da personaggi fantastici, scolpiti nel legno, di ogni sorta.Questo sentiero vi condurrà in un luogo magico dove, ancora una volta, potrete ammirare Sappada da un’angolazione inaspettata. Avete voglia di fare questa bella sgambata prima di cena? Copritevi che fa fresco, si parte!

Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 01

Partenza: Borgata Fontana (Sappada)

Tappe intermedie: Nessuna

Arrivo: Terrazzo del Miravalle

Distanza totale percorsa: 6 km

Dislivello: +290 m; -290 m

Tempo: 2 ore A/R, soste escluse

Difficoltà: Facile/Medio (T)

Percorribile con bambini: Sì, da 5 anni in su è una passeggiata interessante carica di spunti e tratti avventurosi, soprattutto l’ultimo tratto di salita verso la bandiera. A parte il dislisvello, in alcuni punti molto accentuato, il sentiero non presenta particolari difficoltà. Si può raggiungere anche con lo zaino portabambini, mentre non è possibile completare il tour con il passeggino da trekking dato i passaggi stretti e le pendenze.

Tipo di fondo: Il 40% del trekking è su strada asfaltata, un altro 40% è su strada forestale sterrata, attraverso il bosco, mentre il restante 20% è su sentiero alpino sotto il bosco, attraverso radici e scalette di roccia.

Questo trekking, data la sua non complessità, la sua vicinanza la centro di Sappada e al non troppo tempo richiesto, è tra le passeggiate tipiche che facciamo in scioltezza quando, per non restare chiusi in casa, si vanno a fare due passi all’aria aperta.

Questa volta, dato il tempo favorevole, abbiamo pensato di accompagnare le nostre giovani guide ad ammirare il tramonto da questo meraviglioso punto panoramico.

Partiamo quindi poco prima dell’ora di cena, verso le 18, da Borgata Fontana, dal parcheggio della pizzeria da Renato e, seguendo la strada in direzione Cima Sappada, raggiungiamo a piedi, il parcheggio dell’Hotel Valgioconda, a pochi metri di distanza. Svoltiamo quindi a sinistra, su una piccola stradina asfaltata che sale all’interno della borgata, tra l’Hotel Valgioconda e il Mublè Claudia e attraversiamo il piccolo e cartteristico caseggiato.

In pochi minuti, passeggiando un po’ in salita ma sempre tra belle casette di legno tipiche sappadine, raggiungiamo la strada di Sappada Vecchia. Qui svoltiamo a destra e, sempre su strada asfaltata, attraversiamo le case di Borgata Kratten.

Qui, tra una chiesetta e l’altra, costruite lungo la strada, nelle varie borgate, troviamo un bel murales che racconta una storia dei Rollate, le tipiche maschere del carnevale sappadino.

Murales dei Rollate

Procediamo ancora, ammirando i bei fienili restaurati e fatti diventare abitazioni, adornati con bellissimi vasi di fiori multicolore e giungiamo alla stazione di valle della seggiovia Sappada 2000, proprio dietro la chiesa parrocchiale “Regina Coeli”.

Ancora un po’ di passi e un paio di leggere curve, e la strada inizia leggermente a porsi in salita e in pochi minuti ci porta nei pressi dell’Agriturismo Zaine, in Borgata Soravia, dove è possibile ammirare le caprette e gli asinelli al pascolo.

Superato questo punto, procediamo spediti e arriviamo ad un bivio al quale svoltiamo a sinistra, in Borgata Ecche, verso la bella chiesetta dedicata a Sant’Antonio. avanziamo ancora di qualche passo e, di fronte a noi, notiamo un sentiero che si incunea tra due case e conduce su dei bei prati verdi.

La bella chiesetta di Sant’Antonio

Qui il segnavia del sentiero naturalistico n. 5 ci indica che la via è quella giusta. Da questo punto in poi camminiamo su strada sterrata dalla carreggiata larga e attraversiamo i bellissimi prati che ci circondano, resi ancora più suggestivi dalla luce della sera che avanza.

Passeggiando in mezzo ai prati

Dopo pochi passi la salita inizia a farsi più che decisa e senza troppo chiedere permesso, svoltando poi verso sinistra, ci conduce nel mezzo del bosco.

Qui, sempre in salita, ammiriamo le belle casette in legno dei boscaioli e le belle facce di personaggi del bosco scolpite sui tronconi degli alberi tagliati o abbattuti dalla Tempesta Vaia.

Uno dei tanti “nonni” che troviamo lungo il sentiero

Tra una fragolina e un’altra e un po’ di lamponi qua e la, continuiamo la nostra passeggiata e finalmente, dopo circa 15 minuti di cammino, ecco che il sentiero inizia a spianare, pur mantenendo un minimo di pendenza e qui, ancora una volta ci troviamo di fronte alla strage compiuta da Vaia. Dove il bosco una volta era fitto, ora c’è un bel panorama verso valle.

Avanziamo ancora, passiamo sotto alla seggiovia Sappada 2000 e dopo poco raggiungiamo un altro bivio. Seguendo il cartello, svoltiamo verso destra, sempre seguendo il sentiero naturalistico n. 5, riprendiamo a salire con costanza, sempre attraverso il bosco.

Dopo pochi passi raggiungiamo uno spiazzo con un fienile in legno e sassi e, passato questo, la strada svolta verso destra e con passo deciso, nonostante la salita, arriviamo ad un punto di segnalazione. Alla nostra sinistra i classici cartelli segnavia ci indicano di svoltare a destra, sul Sentiero Naturalstico n. 4, per raggiungere la località Miravalle.

Alla destra, in basso, di poco fuori dall’erba, un cartello artigianale, con scritto “Al Cristo” indica la stessa direzione.

L’indicazione che dobbiamo seguire per salire

Svoltiamo dunque a destra e prestiamo attenzione ad un altro cartello, che poco dopo incontriamo, che ci raccomanda di seguire il sentiero e di non calpestare il prato. Così facendo, passiamo alla larga di una bella proprietà privata con una bella casetta tipica e un bel giardino con un mulino in miniatura costruito su un piccolo ruscelletto che scende dalla montagna.

Attenzione a non calpestare la proprietà privata

Il sentiero da qui in poi si addentra sempre più nel bosco e, con fondo stretto, va via via ad inerpicarsi tra le radici degli abeti.

Il sentiero scorre attraverso il bosco

Di li a poco, inizia l’ultimo tratto di sentiero: una bella salita su una bella e ripida scaletta intagliata nella roccia, ci conduce finalmemte al terrazzo del Miravalle.

Ultimo tratto, le scalette nella roccia

Qui il tricolore italiano sventola spinto dalla leggera brezza della sera e un’enorme scultura lignea del Cristo Crocefisso veglia sull’intera vallata sappadina.

Sventola il Tricolore
L’enorme crocefisso ligneo visibile anche da valle

Da qua su il panorama è fantastico. Da Est verso Ovest abbiamo l’intera panoramica da Cima Sappada e Sappada: dal Monte Tuglia (1931 m), passando per la Creta Forata (2462 m) e il monte Siera (2443 m), il Creton di Clap Grande (2442 m) dietro al Col dei Mughi (1973 m), per poi passare alla Cresta di Enghe (2359 m) e poi rifinire, oltre il Passo Oberenghe, sulla Terza Grande (2586 m) e sulla Terza Media (2455 m). Lì, lo sguardo scorge nitidamente il Passo della Digola e va fino alla Terza Piccola (2334 m) oltre la quale termina Sappada.

Vista di Sappada ad Est, dal Monte Tuglia fino al Passo Siera
Vista di Sappada ad Ovest, dal Monte Siera fino alle Terze

Tutto questo spettacolo è condito dalla splendida luce del Sole che, tramontando, filtra dietro le aspre vette e colora la vallata d’oro e di blu e noi siamo nel punto più bello per gustarci tutto ciò.

Passiamo, appoggiati alla balaustra del terrazo, alcuni intensi minuti, contemplando questa meraviglia e guardando la luce che col trascorrere dei minuti va via via cambiando, regalando al paesaggio sfumature sempre nuove.

Dopo questo carico di infinite emozioni ritorniamo sulla via del ritorno, uguale a quella dell’andata, ora tutta in discesa, che in poco meno di un’ora ci riporta, tra boschi e prati al centro abitato di Sappada, in borgata Fontana, da cui siamo partiti.

Tornando a valle avvolti da colori strepitosi
Un bel quadretto pirma di ritornare in mezzo alle case
Planimetria del trekking, powered by Komoot
Altimetria del trekking, powered by Komoot

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