Quest’oggi andremo alla scoperta di un altro pezzettino dell’Alta Badia, un altro piccolo gioiello raggiungibile senza macinare dislivello, a dimostrazione che la montagna può ha in serbo esperienze meravigliose veramente per tutti. Qui infatti si possono ammirare da vicino gli altissimi picchi che circondano la vallata e respirare l’aria profumata che sferza i prati appena tagliati, il tutto senza dover pensare a dosare le energie sulle gambe o il fiato. Qui tutto verrà da sè e al visitatore non resterà altro che lasciarsi trasportare in un luogo che merita di essere visitato lasciando nel bagagliaio della macchina i pensieri e le frenesie della vita di tutti i giorni. Siamo a Malga Valparola e la parola d’ordine è relax!
Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 07
Partenza: Parcheggio dell’Hotel Armentarola (1600 m, San Cassiano)
Tappe intermedie: Nessuna
Arrivo: Malga Valparola (1795 m)
Distanza totale percorsa: 6,5 km
Dislivello: +120 m; -120 m;
Tempo: 2 ore andata e ritorno, soste escluse
Difficoltà: Facile (T)
Percorribile con bambini: Sì, assolutamente indicato per bambini di ogni età, dalla culla in poi, il sentiero è perfetto per essere percorso con passeggino da trekking e a piedini. Lo zaino portabambino portatelo via per sicurezza ma lasciateli correre liberi.
Tipo di fondo: sempre strada asfaltata e sterrata, prima attraversando prati, poi attraverso bosco
Che si giunga dal passo Valparola o dal centro di San Cassiano, il punto di partenza per questo trekking soensierato è sempre il parcheggio dell’Hotel Armentarola a circa 1600 m di quota. Con facilità si individua il segnavia n. 18 e quindi il sentiero per intraprendere la nostra passeggiata.
Il primo tratto sterrato passa sotto ad un piccolo bosco e in breve tempo, in piano, si congiunge alla strada asfaltata che dalla SP 37 conduce all’Hotel Gran Acei.
Dopo aver attraversato un ponte che scavalca il Ru de Stores dalle acque azzurrissime, si prosegue, sempre su strada asfaltata e in falso piano, costeggiando a destra i Pra de Costa, mentre alla nostra sinistra il Piz Armentarola (2407 m) e il Piz Dles Conturines (3064 m) ci accompagnano imponenti.

Proseguiamo così, in tranquillità, per circa mezz’oretta, con le mamme che spingono tranquille i passeggini e i bimbi più grandi che passeggiano beati tra i vasti prati dell’Alta Badia, fino a che l’asfalto lascia spazio al fondo sterrato e i prati al bosco dello Stores.


Qui la passeggiata continua in tutta la sua tranquillità, tanto che non ci si accorge neanche del lieve aumento di pendenza che sotto ai nostri piedi scorre senza dare problemi a nessuno.
Così, ammirando la natura che ci circonda, abeti, rocce, torrenti, fiori di montagna, e respirando pace, in altrettanta mezz’ora di cammino il bosco sotto al quale ci troviamo inizia a lasciare spazio ad un ambiente incantato, dove un verdissimo prato ricopre dei dolci pendii punteggiati da piccoli abeti qua e la. Il Ru de Pudres e le Fontane Nere si congiungono e con le loro placide acque si gettano nel Ru de Col dai Furns, che scorre parallelo al sentiero 18.


Cavalle e puledri pascolano e si rinfrescano sul torrente, incuranti dei visitatori umani e una casetta in legno, la più bella e grande tra le tante che qui scorgiamo, è proprio la Malga Valparola.


Non perdiamo tempo dato il grande via vai di gente e ci buttiamo subito a capofitto alla conquista di un tavolo per pranzare. Fortunatamente l’attesa non è stata enorme e in men che non si dica ci ritroviamo a gustare un’ottimo tegame della casa dove il tripudio di sapori della frittata con ricotta pancetta e pomodoro ci lascia senza parole.


Trascorriamo qualche bella oretta in serenità lasciando i bambini liberi di giocare sul prato e accompagnandoli ad accarezzare i cavalli.

Prima di lasciare questo luogo così meraviglioso nella sua semplicità, non potevamo non caricare lo zaino di formaggi di produzione prorpia della Malga, cosicchè un pezzetto di Alta Badia possa tornare a casa con noi.

Riprendiamo dunque il sentiero 18 per far ritorno all’Hotel Armentarola e una volta usciti dal bosco passeggiamo gustando di fronte a noi, oltre il Piz Surega, la maestosa muraglia che si stende da Sud a Nord dal Sassongher (2665 m) fino al Ciampanì (2668 m) passando per il Col de Puez (2725 m).


Il passo procede lento, per assaporare ogni attimo di questo angolo di Paradiso oppure per far sì che tutto ciò finisca il più tardi possibile, ma pur avendo trascorso gran parte del tragitto col naso all’insù, eccoci arrivati al parcheggio dell’Hotel, dove anche questa volta la macchina ci aspetta per fare ritorno a casa.



Bel posto
Frequentato in inverno
Mi piacerebbe venirci in estate
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In estate è meravigliosa, piacevole e rilassante! Se hai possibilità un giretto fattelo😉
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