Attraversare un Canyon a piedi, in Veneto – I Serrai di Sottoguda

Sono trascorsi ormai quasi quattro anni da quella notte sciagurata in cui la tempesta Vaia si è abbattuta sulle nostre amate Dolomiti, modificandone per sempre l’aspetto. Questo è il racconto della bella passeggiata che abbiamo fatto proprio nell’estate che ha anticipato questo tragico evento, nel luogo che probabilmente, è stato uno di quelli che maggiormente hanno sofferto questo tragico momento. Per mostrare a chi non ci è mai stato e ricordare a chi, invece, ci è già stato, com’era, con l’augurio che possa tornare presto a farsi ammirare da tutti come, anzi, meglio di prima.

Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 015

Partenza: Dal piccolo parcheggio a pagamento in centro a Sottoguda

Tappe intermedie: Nessuna

Arrivo: Camping Malga Ciapela

Distanza totale percorsa: 5,79 km

Dislivello: +150 m; -170 m

Tempo: 3 ore e mezza, andata e ritorno, soste escluse

Difficoltà: Facile (T)

Percorribile con bambini: Sì, il poco dislivello e il tracciato tutto asfaltato la rendono una passeggiata perfetta per ogni bambino, dal passeggino, ai primi passi fino a quelli più cresciuti. Quindi, perfetto per passeggini di qualunque tipo e ovviamente per lo zaino porta bimbi.

Tipo di fondo: Il sentiero si snoda sempre su fondo asfaltato.

/!\ ATTENZIONE /!\: Come già preannunciato nell’introduzione, a causa dei danni provocati della tempesta Vaia di fine ottobre 2018, il Parco dei Serrai di Sottoguda è chiuso per motivi di sicurezza come disposto dalla ordinanza comunale n° 58 del 07 dicembre 2018.

Questa bellissima passeggiata inizia dall’altrettanto bello centro abitato di Sottoguda, frazione del Comune di Rocca Pietore, che si raggiunge seguendo la Strada Provinciale 641 che da Alleghe porta al Passo Fedaia. Qui sono presenti alcuni parcheggi a pagamento, più o meno vicini al centro del piccolo Borgo, dove è possibile lasciare la propria vettura. Sconsiglio vivamente di addentrarsi troppo tra le case con l’automobile in quanto le strade sono anguste.

Seguendo le indicazioni ben visibili, si procede a piedi attraversando il centro del paese, verso Ovest, seguendo il corso del torrente Pettorina e si raggiunge in poco tempo la biglietteria e quindi l’ingresso al parco.

Da qui è possibile fare anche il biglietto per attraversare i Serrai a bordo del trenino ma se non siete persone con problemi di mobilità, consiglio vivamente di godersi lo spettacolo a piedi.

Il Trenino dei Serrai

Acquistato il biglietto, attraversiamo il cancello e subito, alla nostra sinistra, l’incessante scrosciare del torrente Pettorina ci cattura e ci attira subito ad ammirare le sue acque che scivolano via a tratti lente e placide, a tratti impetuose, tra meravigliose rocce levigate ad arte e abbellite qua e la dal muschio verdissimo.

Già alla partenza il torrente Pettorina si mette in mostra

Procediamo a passi lenti, attratti da tutto quello che ci circonda e infatti, mano a mano ci addentriamo in questo favoloso canyon, il cui nome, Serrai, deriva proprio dal ladino, serrar, che significa chiudere. Qui infatti ci troviamo proprio rinchiusi tra gole e orridi, frutto del secolare e sapiente lavoro di erosione dell’acqua che attraversando questa vallata ha saputo creare questi monumenti naturali che si presentano a nostri occhi, maestosi.

Anfratti scavati dalla forza erosiva dell’acqua
Le pareti alte e strette dei Serrai

Il percorso, sempre su strada asfaltata, è costellato di curiosità tutte da scoprire anche con l’aiuto dei vari cartelli che si trovano lungo il percorso. Molto suggestiva è la statua della Madonna dei Serrai, la chiesetta di Sant’Antonio e le varie cascate e cascatelle che si possono ammirare strada facendo.

La Madonna dei Serrai
La chiesetta di Sant’Antonio

Altra vista molto suggestiva è quella del ponte della Strada Provinciale 641 che, altissimo, attraversa la gola dei Serrai, dandoci idea della profondità a cui ci troviamo.

In alto il ponte dlla Strada Provinviale 641
Ad ogni passo una meraviglia

Così, tra una foto e l’altra, ammirando tutte queste meraviglie, dopo un’oretta di cammino, il sentiero sale dolcemente e ci fa sbucare in località Malga Ciapela.

Scorci meravigliosi
Anche verso la fine del percorso, lo spettacolo continua ugualmente

Da qui è possibile tornare indietro, oppure fare come noi e prolungare di qualche centinaia di metri la camminata, per raggiungere il Bar del Camping Malga Ciapela e fare sosta pranzando con un delizioso panino.

Arrivati in località Malga Ciapela, proseguiamo seguendo la strada

Inoltre arrivati a questo punto, è possibile proseguire verso Malga Ciapela ma noi decidiamo di fermarci e lasciare correre liberi i bambini sui prati e sui giochi qui vicino.

Dopo una breve pausa, trascorsa ad ammirare l’imponente parete Sud-Est della Marmolada, ci rimettiamo in cammino e imbocchiamno a ritroso il sentiero dei Serrai. Un secondo passaggio che permette di vedere quello che si era perso all’andata non fa mai male e ci ritroviamo nuovamente, al punto di partenza.

Pranzo al Bar del Camping M;alga Ciapela, ammirando la Marmolada

Da qui passeggiamo sempre lentamente diretti verso casa, come se qualcosa dentro di noi ci volesse trattenere qui, in questo posto magico, persi con lo sguardo vagante tra una abitazione e l’altra, tra le strette viuzze del piccolo borgo di Sottoguda.

Planimetria del trekking, powered by komoot
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