Passo Gardena, un trekking all’ombra del Gran Cir

Il Passo Gardena, nonostante i suoi 2124 m di quota, è forse il passo più dolce e accogliente tra quelli dell’intero circuito del Sellaronda. Infatti, che si giunga dall’Alta Badia o dalla Val Gardena, i suoi tornanti non sono mai impervi e secchi e una volta giunti in cima, ci si trova, verso Sud schermati dall’imponente parete Nord del Gruppo del Sella, mentre verso Nord l’arioso e verdeggiante versante del Gran Cir, ci trasmette serenità. Oggi andremo alla scoperta proprio di questo versante, dei suoi rifugi, delle sue altevie e dei meravigliosi panorami che ci offre. Un trekking medio-facile veramente per tutta la famiglia per far assaporare ai più piccoli l’emozione di vivere una giornata toccando il cielo con un dito. Seguiteci!

Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 05

Partenza: Dal parcheggio del Passo Gardena (2185 m)

Tappe intermedie: Rifugio Jimmy (2222 m), Rifugio Dantercepies (2298 m)

Arrivo: Percorso ad anello, si ritorna al punto di partenza

Distanza totale percorsa: 5,5 km

Dislivello: +220 m; -230 m

Tempo: 2 ore soste escluse

Difficoltà: Facile/Medio (T/E)

Percorribile con bambini: Sì, il percorso ad anello è sempre facile anche per i bambini più piccoli. La maggiorparte del trekking è in quota, comunque anche i tratti di salita e discesa non presentano particolari difficoltà. Non è possibile percorrerlo col passeggino da trekking dati alcuni tratti un po’ stretti ma si può sicuramente passeggiare tranquilli con lo zaino portabambini

Tipo di fondo: Il sentiero, a tratti stretto e a tratti largo, scorre inizialmente attraverso i prati verdi dei pendio meridionale del Gran Cir (2592 m) per poi congiungersi sulla strata sterrata che porta al Rifugio Jimmy. Da qui, si percorre in quota il sentiero dai connotati alpini che porta al Rifugio Dantercepies e quindi la discesa è nuovamente su strada sterrata.

Con partenza da Corvara, ci dirigiamo con l’automobile in direzione Colfosco e, seguendo la strada, percorriamo uno ad uno i tornanti che, attraversando i verdi pendii dell’Alta Badia, ci conducono ai quasi 2200 m di quota del Passo Gardena. Una volta parcheggiata l’auto in uno dei parcheggi presenti e scesi, rimaniamo colpiti dal colpo d’occhio che da quassù si può avere.

La maestosità del Sassolungo e Sassopiatto

Ci troviamo infatti in una sorta di “half pipe” naturalmente costruito a sud dai torrioni del Gruppo del Sella e a nord dalle punte aspre del Gran Cir. Voltandosi verso Est possiamo ammirare l’Alta Badia, appena attraversata e a Ovest ecco la Val Gardena sotto di noi verso cui scende il visibile Passo Sella.

Ma mettiamoci in marcia prima che vi sveli tutto! Ci dirigiamo quindi nei pressi dell’Hotel Cir e seguiamo il sentiero, una strada larga e sterrata che punta al Jimmy’s Hutte.

Si parte da qui

In poco meno di mezz’ora in leggera ascesa, attraversando i bei prati che contraddistinguono questo passo, ci congiungiamo con il sentiero n.2 e proseguiamo sempre in direzione Jimmy’s Hutte.

Sul sentiero sterrato verso Jimmy’s Hutte

Ora il passo, nonostante il poco impegno che ci richiede questo trekking, è comunque lento visto che ci prendiamo la libertà di stare un po’ col naso all’insù e di guardarci attorno. Infatti mano a mano che avanziamo, nonostante il panorama sia quello della partenza, salendo di quota si alza anche la visuale e la bellezza di questi luoghi si fa sempre più importante.

Il panorama diventa sempre più bello

Quindi con calma e tentando di convincere i giovani escursionisti in erba a procedere, in un’oretta raggiungiamo l’esclusiva Jimmy’s Hutte. Il colpo d’occhio ce lo da subito la costruzione di questa bella baita in legno molto raccolta, che sembra quasi perfettamente incastonata sul finaco del Gran Cir (2592 m).

Arrivati a Jimmy’s Hutte

Poi un bel colpo d’occhio ce l’abbiamo con la vista che questo terrazzamento ci offre che, oltre alle due valli che ci seguono alla nostra destra e sinistra, ci permette di godere ancora più a pieno della massiccia parete Nord del Sella.

Vista sul passo Sella
Vista sull’Alta Badia

Altro punto da non sottovalutare per un rifugio quando si va con i bambini sono i giochi all’esterno e anche il Jimmy’s Hutte ne è ben fornito. Altalene, scivoli, sabbiera e un bel castello in legno sapranno intrattenere i più piccoli, ma forse farete fatica a farli continuare!

I giochi per i bambini non mancano

Infatti, ci soffermiamo qui per un po’, tra giochi e una piccola merenda, recuperiamo un po’ le forze e ci rimettiamo in marcia seguendo, dietro al rifugio, il sentiero con segnavia 12A che svolta subito verso Ovest.

Questa è una piccola altavia che, con leggera pendenza, scorre proprio lungo il fianco ghiaioso del Gran Cir e svolta dopo svolta ci regala scorci magnifici, prima sull’Alta Badia, mostrandoci la bellezza del Piz dles Conturines (3064 m) e del Piz de Lavarela (3055 m), poi sul Sasso Lungo (3181 m) e successivamente sull’intera spianata verde dell’Alpe di Siusi con la caratteristica punta Santner (2413 m) dello Sciliar a fare da confine naturale.

La pista di downhill che porta al Passo Gardena e in fondo l’Alta Badia
Ancora una vista sul Passo Sella

Così, ammaliati da tutto questo bel vedere e navigando con la fantasia guardando le vie che portano alle punte del Piccolo (2520 m) e del Gran Cir (2592 m), dal sentiero infatti si scorgono le croci di vetta, arriviamo in un’altra mezzora di passeggiata ad un altro rifugio esclusivo, il Dantercepies (2298 m).

La croce di vetta del Gran Cir

Questo rifugio sorge su una posizione strategica; dalla sua esclusiva terrazza si domina la Val Gardena, dal Passo Sella passando per l’Alpe di Siusi e proprio qui arriva la seggiovia che porta i bikers alla partenza di una meravigliosa traccia di downhill.

Il verdissimo altopiano dell’Alpe di Siusi

Trascorriamo un po’ di tempo all’interno del rifugio, più che un rifugio classicola mappa lo desacrive come Mountain Lounge, e pranziamo godendoci la vista e gustando i suoi prelibati piatti tipici.

Pranzo con vista

Terminato il tempo di riposo, ci rimettiamo in marcia sul sentiero 654 per completare l’anello e ritornare al punto di partenza.

L’imponente parete Nord del Sella

Questo tratto di sentiero è per lo più in discesa, dal fondo sterrato e largo, ma la cosa che più ci colpisce è come ci conduca dolcemente attraverso i prati della Cudlea, ammirando di fronte a noi gli imponenti torrioni Nord del Gruppo del Sella e a Est una nuova e bellissima veduta sull’Alta Badia.

Si scende verso il passo Gardena
Alcuni attimi di riposo

In mezz’ora di cammino, passando attraverso vecchi fienili, eccoci giungere dietro alla bellissima chiesetta di San Maurizio, protettore degli Alpini, costruzione simbolo del Passo Gardena, dove ne approfittiamo per scattare qualche foto, infatti da li a poco, tempo 10 minuti, giungiamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto questa mattina.

Vecchi fienili che si incontrano lungo la via
La chiesetta di San Maurizio
Ritornati al Passo Gardena

Siamo molto felici e soddisfatti di questo trekking, infatti rimane sempre nei nostri ricordi come uno dei nostri preferiti, soprattutto per i bambini, dato il basso livello tecnico richiesto e l’alto tasso di panoramicità, il tutto contornato da ottimi ristori.

Planimetria del trekking, powered by Komoot
Altimetria del trekking, powered by Komoot

2 pensieri riguardo “Passo Gardena, un trekking all’ombra del Gran Cir

  1. Buonasera, vorrei evidenziare che la didascalia dove viene indicato che la vista è su Passo Sella è errata. Quello è Passo Gardena.

    Da passo Sella la vista sul Sassolungo è diversa, si vedono anche le 5 dita ed il Sassopiatto. Spero vorrete correggere questo refuso così da non indurre in errori altre persone e che non conoscono le zone.

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    1. Buona sera, forse sta facendo confusione, il trekking si svolge proprio sotto al versante sud del gran cir, il passo Gardena è proprio sotto di noi. Le foto che in cui ci sono le didascalie incriminate mostrano proprio il versante est sotto al gruppo del Sasso Lungo e Sasso Piatto. Nella seconda delle due si vede anche il Col Rodela quindi direi che non ci sono dubbi che quella sia la zona del Passo Sella che da Canazei scende verso la Val Gardena. Le 5 dita, giustamente, come dice lei si vedono dal Passo Sella, soprattutto nei pressi del Rifugio Valentini alla partenza del sentieri Federico Augusto.

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