Attraverso l’Alpe Lusia fino a Malga Bocche

Per iniziare la nuova stagione estiva cosa c’è di meglio di un itinerario nuovo, di un luogo non ancora esplorato? Ed è stato proprio questo l’intento che ci ha spinti alla meta di oggi. Dopo lunghe e attente ricerche a partire dalle varie mappe Tabacco e documentandomi in internet per trovare qualcosa di facile ma accattivante e, passatemi il termine, catturante, per i bambini, mi sono imbattuto in Malga Bocche. Questa meta ha tutto per essere presa in considerazione come apertura di una nuova stagione estiva, per rodare le gambe di tutti, per stare in compagnia in tranquillità, senza troppi patemi e lamentele da parte dei più piccoli. Inoltre si sale anche in quota con la cabinovia😉. Avete fatto i biglietti? Ci aspettiamo su che si parte!

Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 14 e 22

Partenza: Dal parcheggio della cabinovia Bellamonte – Parco giochi Giro d’Ali (1560 m)

Tappe intermedie: nessuna

Arrivo: Malga Bocche (1946 m)

Distanza totale percorsa: 9,2 Km

Dislivello: +160 m; -160 m

Tempo: 3 ore soste escluse

Difficoltà: Facile (T)

Percorribile con bambini: Sì, percorso tranquillo prevalentemente in mezzo al bosco e in falso piano. I bambini, di tutte le età (dai 2-3 anni in su) possono tranquillamente camminare da soli o aiutati da mamma e papà, dato che il sentiero è una strada forestale larga. Percorribile anche con passeggino anche se personalmente eviterei di spingere anche in quelle poche salite che si incontrano, preferisco sempre lo zaino portabimbo.

Tipo di fondo: Il sentiero è una strada forestale dal fondo largo e sterrato che si snoda prevalentemente attraverso un bel bosco e a tratti attraverso dei bei prati verdi con dislivello modesto a volte impercettibile dato i diversi sali-scendi che si incontrano.

Giungendo con l’automobile dal Passo Valles, arrivati all’incrocio tra la S.P. 81 e la S.R. 50 del Passo Rolle, svoltiamo a destra in direzione Predazzo e dopo poche curve incontriamo subito il centro visitatori della Foresta di Paneveggio. Proseguendo per qualche chilometro ecco alla nostra sinistra il Lago di Paneveggio, costeggiato dalla strada sulla sponda Nord. Continuiamo quindi la strada fino ad incontrare sulla nostra destra una svolta abbastanza secca, dove sono presenti le indicazioni per la funivia Bellamonte e il Parco Giochi Giro d’Ali. Imbocchiamo quindi questa via e, in salita, raggiungiamo in pochi minuti il parcheggio dell’impianto di risalita.

Stazione di Valle dell’impianto Bellamonte

Con l’aiuto della bellissima cabinovia, composta di due tronconi, con stazione intermedia per accedere al Parco Giro d’Ali (qui abbiamo promesso ai nostri capi una giornata di giochi la prossima volta che torneremo da queste parti😊), ci portiamo in quota fino a 1916 m, dove troviamo il Lounge Bar, Chalet 44.

Da qui parte la nostra escursione, seguendo il sentiero CAI 623 in direzione Malga Bocche.

Si parte, seguendo il sentiero n. 623 in direzione Malga Bocche

Il primo tratto, molto carino, è un piccolo sentiero che scorre tra bellissimi pini di diverse dimensioni e sale leggermente fino ad incontrare la via principale che giunge dal Passo Lusia, alla nostra sinistra. Giunti a questa intersezione, svoltiamo a destra dove il sentiero, aperto e arieggiato, ci fa attraversare dei bei prati punteggiati in qua e in la da dei bei gruppetti di tabià tirati a nuovo che ci lasciano sbalorditi dalla loro bellezza.

Con lo sguardo rivolto verso il Passo Lusia
Sulla via principale, passeggiando in tranquillità
I bellissimi tabià

Di fronte a noi, la muraglia di conifere oltre la quale ci sarà la nostra meta e subito, sopra di questo, ecco le Pale di San Martino, con il Cimon della Pala (3184 m) alto e snello e la Cima della Vezzana (3192 m), massiccia, al suo fianco.

Che colpo d’occhio!

Proseguiamo il nostro cammino in tranquillità, chiacchierando, giocando con i bambini e ascoltanto i rumori della montagna. La nostra testa non si interrompe mai a girare di qua e di la tanto siamo catturati dalla bellezza del paesaggio che ci circonda e ad un certo tratto troviamo anche un signore strano, tra le radici di un albero, una sorta di elfo degli alberi al quale, ovviamente, i più piccoli non si tirano indietro per andare a fare qualche domanda😂.

Incontriamo un tipo un po’ strano!

Di li a poco il sentiero, più che altro in discesa, si avvia all’interno del bosco, dove, oltre a essere noi a godere dell’ombra e dell’arietta fresca, incontriamo una bella mandria di mucche al pascolo, cosa normalemente un po’ insolita che ci fa sempre sorridere.

Le mucche che escono da sotto il bosco

Passo dopo passo, attraversiamo su di un bel ponte il Rio di Costagnella, siamo scesi a 1902 m e scorgiamo alla nostra destra l’unica salita degna di nota della nostra camminata. Questa la si affronta con facilità data anche la sua breve lunghezza e una volta in cima, ecco che gli alberi inziano a diradare e di fronte a noi rimane solo un quadro d’autore con le Pale di San Martino a fargli da protagonista. Sotto di esse si scorge nitidamente il versante erboso che da Malga Juribello porta con lo sguardo fino al Castellazzo (2333 m) sopra al quale svetta il Cristo Pensante.

Attraversando il ponte
Dopo la salita il panorma si fa sempre più interessante

Percorriamo quest’ultimo tratto con gli occhi fissi verso Est ma nel mentre stiamo attraversando dei bellissimi pascoli verdi, e di li a poco eccoci giunti proprio ai 1946 m della Malga Bocche.

Ecco Malga Bocche!
Eccoci arrivati!

Prima di fermarci a pranzare, ne approfittiamo per esplorare nell’intorno della malga e scopriamo che sull’altro lato c’è una bella stalla con molte caprette, un paio di asinelli e un bell’alpaca dai quali i bambini non vogliono più separarsi. Di là come sfondo ecco che oltre al Col Bricon, il Lagorai si estende verso Ovest a fare da cornice alla Val di Fiemme.

La stalla della malga

Dato il grosso afflusso di gente, ci sediamo sul prato nei pressi della malga e consumiamo il nostro pranzo al sacco ammirando la maestosità delle Pale che si ergono di fronte ai nostri occhi.

Le Pale di San Martino si mettono in mostra. Davanti c’è il Castellazzo e sotto, Malga Juribello

Dopo un po’ di pausa e un po’ di foto qua e la, non possiamo andarcene senza assaggiare i dolci della malga che ovviamente non ha tradito le aspettative.

Ancora qualche foto prima di rimettersi in marcia

Senza rendercene conto, siamo giunti a pomeriggio avanzato e dobbiamo fare per forza ritorno perchè la cabinovia chiude alle ore 17.15. Quindi con un po’ di dispiacere ci rimettiamo di buona lena, nonostante la poca complicità dei bambini, sulla via del ritorno per la stessa strada dell’andata e fortunatamente riusciamo a salire in tempo sulla cabinovia per tornare a valle.

Si fa tardi, dobbiamo tornare indietro
Ritorno sul sentiero dell’andata!

In tutta sincerità, non sapevo cosa aspettarmi da questa passeggiata e dalla meta finale, ma posso dire che quando si tratta di Dolomiti non si sbaglia mai e il finale è sempre una garanzia. Anche qui infatti siamo rimasti estasiati da un panorama che mai avremmo pensato di vedere e siamo rimasti soddisfatti dalla camminata così a portata di bambino. La consiglio veramente a tutti!

Planimetria del trekking, powered by komoot
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