Una vista spaziale sulle Dolomiti: da Ronch a Malga Laste

Se avete voglia di passare una giornata tranquilla camminando in montagna ma senza strafare, allora oggi siete nel posto giusto. Vi accompagneremo in un luogo che si potrebbe classificare tra quelli da “massima resa e minima spesa”. Infatti, raggiungere Malga Laste non è un’escursione difficile, anzi è un ottimo allenamento per i più piccoli e un buon distensivo per mamma e papà. Il dislivello è contenuto e ben spalmato sulla lunghezza del tracciato e una volta giunti alla meta, il panorama e l’accoglienza dei padroni di casa sapranno rendervi la giornata davvero super. Non ci resta che mettere il minimo indispensabile nello zaino e partire!

Cartografia: Mappa Tabacco 1:25000, Foglio 015

Partenza: dal caseggiato di Ronch (1508 m)

Tappe intermedie: Rifugio Migon (1660 m)

Arrivo: Malga Laste (1868 m)

Distanza totale percorsa: 8,12 km

Dislivello: +400 m; -400 m;

Tempo: 4 ore e mezza A/R, soste incluse;

Difficoltà: Facile (T)

Percorribile con bambini: Sì, il percorso non presenta nessuna controindicazione né particolarità da doverlo sconsigliare ai più piccoli. A parte qualche tratto in cui il dislivello si fa più accentuato, per il resto è una buona palestra per i più piccoli. Se si sale dal caseggiato di Davare, si percorre sempre la strada forestale, larga e per buona parte all’ombra, quindi è percorribile con passeggino da trekking. Partendo da Ronch, come nel nostro caso, il primo tratto non lo consente. Ovviamente lo zaino porta bimbo si può usare in caso di bambini piccoli che ancora non camminano.

Tipo di fondo: Il primo tratto è un sentiero erboso che sfocia sulla forestale che ci condurrà alla nostra meta.

In auto, giungendo da Alleghe, si supera il centro di Caprile, correndo verso Rocca Pietore. Al primo incrocio, si svolta a destra su SP 563 in direzione Saviner di Laste. Qui si supera la stretta galleria e quindi, lasciando alla nostra sinistra l’abitato di Sopracordevole, proseguiamo in direzione Digonera, dove ad un tratto, in curva, scorgiamo una strada che sale alla nostra sinistra, con le indicazioni per Malga Laste. Proprio qui svoltiamo a sinistra appunto e ad agio percorriamo i tornanti che ci portano a Laste de Sora e de Sotto, quindi a Dagai dove procediamo in direzione Ronch. Qui la strada si fa stretta quindi si raccomanda massima cautela nel procedere fino a che si raggiungere un piccolo e bello gruppo di case oltre al quale non è più possibile procedere in auto: Ronch appunto.

Una volta arrivati qui è importante rispettare le proprietà private per lasciare la nostra auto, quindi il consiglio è quello di, lasciarla un po’ più giù, qualora non ci fossero posti liberi (ce ne sono molto pochi a disposizione).

Siamo a Ronch, questo è il posto per le auto…più un altro paio dietro a dove ho scattato la foto

Fortunatamente riusciamo a parcheggiare le auto senza arrecare disturbo agli abitanti del piccolo borgo, nei pressi di una bellissima fontana che sgorga acqua freschissima, proprio all’imbocco del sentiero 636. Già da qui il panorama promette bene, infatti tra le case riusciamo a scorgere delle bellissime vedute sul Monte Pore (2405m), sul Monte Pelmo (3168m) e quindi sul protagonista della nostra passeggiata, il Monte Civetta (3220m).

Prima di partire facciamo il carico di acqua freschissima

Si parte quindi, in salita, su un bel tratto lastricato a fianco alle case, per dopo pochi minuti, passare su fondo erboso. Il sentiero è sempre largo, ben segnato e l’erba è ben tagliata. Come sempre però, si raccomanda di fare attenzione a dove si mettono i piedi 🐍, soprattutto in giornate soleggiate come questa. I consigli poi sono sempre i soliti: segnalare la propria presenza facendo rumore con i piedi sul terreno o utilizzando le bacchette.

Volgendo lo sguardo alla nostra sinistra ci rendiamo subito conto che ci troviamo su una bellissima costa dalla quale è visibilissima la strada provinciale che abbiamo percorso in precedenza, uscendo da Alleghe e che costeggia il torrente Cordevole. La vista sul Civetta è ovviamente amplissima.

Raggiungiamo quindi il Sas de Rocia (1638m) che, alla nostra destra, si erge solitario e maestoso, ricco di vie per gli amanti dell’arrampicata. Proseguiamo dunque tra qualche piccolo tabià e con un breve aumento della pendenza, il sentiero ci conduce alla strada forestale che sale da Davare.

In piacevole falso piano, all’ombra del bosco, in 10 minuti raggiungiamo il grazioso Rifugio Migon, dove ogni angolo è dedicato alla memoria delle gesta eroiche degli Alpini durante la Prima Guerra Mondiale. Non ci soffermiamo molto, giusto il tempo di fare il timbro sul nostro passaporto, un goccio di acqua e si riparte.

Anche da qui in avanti la passeggiata è piacevole proseguendo su strada sterrata abbastanza ombreggiata, con bei scorci verso Larzonei e fino al Monte Pelmo.

Dopo circa un’oretta di cammino dalla partenza, la strada ritorna ad essere in salita, ma comunque mai aggressiva, e ad uscire dal bosco, per attraversare i prati sottostanti alla Malga, nostro punto di arrivo.

La strada, da qui in avanti cementata, ci porta attraverso delle dolci curve, sul colmo del colle sopra al quale è costruita la malga. Dopo 1 ora e 50 circa di cammino, ecco che finalmente, anche noi giungiamo a Malga Laste, dove, dal suo terrazzo, ci perdiamo ad ammirare il panorama. Questo è un punto di osservazione davvero strategico, inaspettato e di rara soddisfazione.

Da destra infatti, si inizia ammirando le Tofane, per spostarsi sull’Averau (2649m) e il Nuvolau (2575m), quindi il Monte Pore (2405m), in primo piano, con i suoi pendii verdissimi, conduce lo sguardo verso il Monte Cernera (2657m) per poi giungere al Monte Pelmo (3168m) e quindi, accompagnati dal Monte Crot (2158m), fino al maestoso Monte Civetta (3220m).

Vista strepitosa
Dettaglio sulle Tofane

Dopo aver appagato lo sguardo, direi che è ora di appagare, meritatamente, anche lo stomaco, quindi ci sediamo all’aperto e ordiniamo alcuni dei fantastici taglieri di formaggi e salumi misti di produzione propria, che la Malga offre. Ricordo che qui non si consumano pasti caldi, soltanto taglieri di affettati e formaggi e dolci, oltre che ad esserci la possibilità di acquistare formaggi di produzione propria per portare anche a casa il gusto fantastico di questo luogo.

Trascorriamo quindi un po’ di tempo seduti qui, ammirando il paesaggio e gustando le prelibatezze che ci vengono servite, fortunatamente il meteo è dalla nostra parte oggi!

Come al nostro solito, dopo aver caricato il cuore e gli occhi di meraviglia, riprendiamo i nostri zaini e ci incamminiamo sulla strada del ritorno che avviene ricalcando la via dell’andata, ora tutta in discesa.

Si torna a casa!

Così, in un’oretta abbondante di tranquilla passeggiata, sempre col Civetta di fronte a noi, ritorniamo a Ronch dove avevamo lasciato le nostre auto e dove, fortunatamente, c’è una bellissima fontana di acqua fresca che ci aspetta per ristorarci dal gran caldo.

La vista è sempre super!

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